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Consorzi Stabili – Requisiti negli appalti di servizi e forniture:
Il principio sancito dalla prima parte del comma 7 dell’art. 36 D.lgs. 163/2006 secondo cui “il consorzio stabile si qualifica sulla base delle qualificazioni delle singole imprese consorziate” è applicabile anche in riferimento agli appalti di servizi e forniture. Pertanto, è legittima l’ammissione di un consorzio stabile ad una gara per il servizio di gestione centri comunali di raccolta per la quale sia richiesta l’iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, pur non essendo lo stesso iscritto a tale Albo, in ragione dell’iscrizione delle singole imprese consorziate indicate come “esecutrici” dell’appalto.

TAR Veneto, sez. I, 12.02.2016, n. 138


La sentenza in commento si allinea all’orientamento giurisprudenziale che enuclea una nozione più ampia e definita dei consorzi stabili in considerazione della generale situazione di "favor" nei loro confronti desumibile dalla normativa di riferimento. In particolare, secondo tale impostazione, dal combinato disposto dell'art. 35 (requisiti per la partecipazione dei consorzi alle gare), dell'art. 36 (consorzi stabili) del d.lgs. n. 163 del 12 aprile 2006, nonché dell'art. 277 comma 3,  D.p.r. 207/2010, emerge l’applicabilità anche agli appalti di servizi e forniture del principio in base al quale i consorzi stabili non devono dimostrare direttamente i requisiti di partecipazione alla gara, potendo gli stessi consorzi dimostrarli sulla base delle qualificazioni possedute dalle singole imprese consorziate.

In tal senso, deve essere interpretato in maniera estensiva il termine “qualificazioni” contenuto nella prima parte del comma 1 dell’art. 7, che a rigore si riferisce solamente agli appalti di lavori (in tal senso: Tar Cagliari, sez. I, 24.05.2012, n. 518)